lunedì 26 gennaio 2009

Metastasio 4 - 8 Febbraio 2009 MISERABILI Io e Margaret Thatcher

Miserabili è un racconto in forma di ballata. Monologhi, canzoni e brevi narrazioni compongono dei quadri per raccontare la metamorfosi della società italiana a partire dagli anni ’80. In questo senso Miserabili è anche la prosecuzione del percorso degli Album, un’autobiografia collettiva di certi italiani.
È l’economia l’argomento principale della ballata, l’intreccio di “macro” e “micro”, le ricette e le delusioni di questo passato prossimo che sconfina nel presente.
Miserabili è un work in progress per vocazione, perché è anche un modo di ragionare ad alta voce e senza pregiudizi sull’influenza, sempre crescente, delle regole (e dell’assenza di regole) di mercato, sul nostro modo di immaginare il futuro senza progettarlo, di vivere il presente, di rimuovere la memoria.
Margaret Thatcher è la protagonista di un dialogo immaginario con Nicola, il protagonista degli Album di Marco Paolini, è il simbolo vivente della metamorfosi della nostra società non più ristretta da confini nazionali.
La presenza della musica è molto forte, i Mercanti di Liquore hanno composto tutte le musiche e le eseguono dal vivo. Andrea Bajani, autore di libri sul mondo del lavoro come Cordiali saluti e Mi spezzo ma non m’impiego, ha collaborato alle ricerche e alla stesura dei testi.

venerdì 9 gennaio 2009

Teatro Metastasio: Incontro con....

Gli Amici del teatro Metastasio ci hanno segnalato questo incontro:

LUNEDÌ 12 GENNAIO 2009 ore 21.30 - TEATRO METASTASIO
Incontro con FERDINANDO IMPOSIMATO e SANDRO PROVVISIONATO

Un giornalista e il magistrato che maggiormente si è occupato dell'inchiesta sul rapimento e l'omicidio di Aldo Moro, provano a bucare silenzi di anni e mostrare quello che non è mai stato visto e raccontato: il ruolo pesante dell' UCIGOS, la polizia voluta da Cossiga, e le implicazioni internazionali che hanno contato in questa storia: Kgb, Raf, Stasi e Cia, accanto alla responsabilità delle Br. Interferenze che portano a una sola agghiacciante certezza: Moro non lo si salvò perché doveva morire.
Ferdinando Imposimato è stato giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo ed è oggi presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione; Sandro Provvisionato ha lavorato all'Ansa e all'Europeo ed è oggi curatore e conduttore del settimanale TERRA! per il Tg5.

INGRESSO LIBERO

per informazioni: 0574/608536 o promozione@metastasio.it

venerdì 17 ottobre 2008

La Città dei Sogni: nella vita e a teatro tutto è possibile



Va in scena La Città dei Sogni, una produzione teatrale che racconta del quartiere fiorentino dell’Isolotto.
L’appuntamento è per sabato 8 novembre alle ore 21.15, presso l’Arena Teatro Cinecittà della Casa del Popolo “Fratelli Taddei” di Firenze, in Via Pisana 576.

La rappresentazione, a cura dell’Ass. Cult. Dietro le Quinte è promossa dalla Cooperativa Il Villaggio dei Popoli e dall’Associazione Il Villaggio dei Popoli Onlus, con il patrocinio del Quartiere 4 e del Cesvot.
Un’iniziativa importante, alla quale partecipano gli assessorati alla Partecipazione Democratica e ai Nuovi Stili di Vita e al Terzo Settore e No Profit, Cristina Bevilacqua e Lucia De Siervo, presenti all’evento, assieme al Presidente del Quartiere 4, Giuseppe D’Eugenio.

Sorto negli anni cinquanta, il quartiere dell’Isolotto è stato amato e odiato allo stesso modo dai suoi stessi abitanti, che hanno visto nelle sue “quattro case” chi la salvezza, chi il paradiso e chi la disperazione della miseria e dell’emarginazione.

La Città dei Sogni, così la chiamava Giorgio La Pira, il Sindaco Fiorentino al quale si deve la nascita del quartiere, è l’esempio scelto dall’Ass. Cult. Dietro le Quinte e dal Villaggio dei Popoli per parlare di quell’umanità che non vuole rassegnarsi allo stato delle cose e che si impegna, si prende cura, si attiva affinché le cose prendano la giusta direzione: ciò che oggi è definito “cittadinanza attiva e responsabile” e che allora era solidarietà, voglia di riscatto e di pari diritti.

L’Ass. Cult. Dietro le Quinte ha deciso di dedicare La Città dei Sogni a tutti coloro che con la loro vita hanno contribuito a scrivere la Storia del quartiere.

sabato 9 agosto 2008

La città dei sogni



La Città dei Sogni è una produzione teatrale che racconta del quartiere fiorentino dell’Isolotto.
Sorto negli anni cinquanta, in una periferia di Firenze ancora campi e distese di fango, è stato teatro di vite, storie, passioni e fermenti. Amato e odiato allo stesso modo dai suoi stessi abitanti, che hanno visto in queste quattro case chi la salvezza, chi il paradiso e chi la disperazione della miseria e dell’emarginazione.

La Città dei Sogni, così la chiamava Giorgio La Pira, il Sindaco Fiorentino al quale si deve la nascita del quartiere, è l’esempio scelto dalla Compagnia Dietro le Quinte per parlare di quell’umanità che non vuole rassegnarsi allo stato delle cose e che si impegna, si prende cura, si attiva affinché le cose prendano la giusta direzione: ciò che oggi è definito “cittadinanza attiva e responsabile” e che allora era solidarietà, voglia di riscatto e di pari diritti.

Una città nella città con le sue mille case e casine e mille storie da narrare di bambini, di operaio, di anziani, di prete, ognuna con al centro La Città dei Sogni.

lunedì 21 luglio 2008

Cos'è e chi siamo



La compagnia teatrale Dietro le Quinte nasce dall’interesse verso i cambiamenti della Società e dalla “voglia” di narrarli da parte di un gruppo di ragazzi.

Il paradigma alla base di ogni spettacolo segue quello proprio del teatro di ricerca, dove un peso consistente è dato dalla stesura drammaturgica dei testi, alla ricerca accurata dei fatti e degli avvenimenti.

La raccolta delle informazioni è quindi la fase preliminare e imprescindibile del lavoro della compagnia e impegna il gruppo in una continua attività di ricerca attraverso interviste a testimoni, consultazione di dati di archivio, filmati, testi ed ogni singola traccia che sia rimasta a testimonianza del fatto di interesse.

I temi affrontati sono vari e molteplici così come è diversificato al suo interno il gruppo che compone la compagnia.

I protagonisti della vita dell’Associazione si sono formati presso il Dams o in scuole di teatro di notevole rilevanza nel territorio toscano, come i Chille della Balanza di San Salvi; ma sono anche ragazzi coinvolti e determinati che si impegnano in compagnie locali che affrontano i temi più disparati, dal vernacolo alla commedia, al dramma puro.

A supporto degli attori e sinergicamente a questi stanno le professionalità provenienti dagli studi artistici e scenografici, sociologici, storici e della comunicazione, nonché tecnici del suono e della luce.

Una “multiculturalità” di esperienze per leggere tra le righe con mille occhi diversi e raccontare con mille lingue per mille persone.